Puoi scegliere dove partorire, valutando con il ginecologo e l'ostetrica la soluzione più sicura per la tua gravidanza.
Pubblicato il:
26/05/2026
Puoi scegliere dove partorire, valutando con il ginecologo e l'ostetrica la soluzione più sicura per la tua gravidanza.
Pubblicato il:
26/05/2026
Tempo di lettura:
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Se la tua gravidanza sta proseguendo regolarmente puoi far nascere il tuo bambino in una struttura ospedaliera o a casa, con l’aiuto di un’ostetrica.
Prima di prendere questa decisione è importante che tu ne parli con il ginecologo e/o l'ostetrica che ti segue e che conosce la tua gravidanza.
Se invece ti è stato diagnosticato qualche problema medico, sia prima che durante la gravidanza, è importante che tu partorisca in un ospedale con competenze specifiche.
È un tuo diritto informarti in anticipo sulle caratteristiche strutturali e sui servizi che offre il reparto maternità.
Per esempio, puoi chiedere:
se l'anestesista è sempre presente e disponibile nelle 24 ore per l’epidurale;
se il pediatra è sempre presente in sala parto ad ogni parto;
qual è la percentuale di bambini nati con taglio cesareo nell'ultimo anno: un valore molto alto, superiore al 35-40%, può indicare una modalità di gestione ed assistenza al parto particolarmente “chirurgica”;
se dopo il parto è attivo il rooming-in, cioè se hai la possibilità di tenere il tuo bambino in stanza con te 24 ore su 24 durante la degenza.
Il rooming-in facilita l’allattamento al seno a richiesta ed è la modalità ideale se vuoi avere il bambino sempre accanto a te. Tuttavia, anche questa scelta dev’essere libera e commisurata alle tue condizioni dopo il parto.
Puoi anche informarti se sia possibile fare la donazione di sangue cordonale a fini di solidarietà e in forma anonima. Questa iniziativa ha principalmente lo scopo di trapiantare cellule staminali per persone con gravi patologie, offrendo loro reali possibilità di guarigione.
La donazione non comporta nessun rischio per la donatrice.
Se vuoi far nascere il bambino a casa, informati presso le strutture pubbliche che organizzano l’assistenza.
Assicurati comunque che un ospedale con un reparto ostetrico e neonatale sia facilmente raggiungibile, nel caso dovessero presentarsi in modo inatteso problemi non gestibili a casa.
I punti nascita sono distinti per livello di cure: il livello II può seguire gravidanze, parti e neonati che necessitano di un'assistenza intensiva di particolare complessità.
Ricordati che:
puoi scegliere di avere accanto il partner o una persona di fiducia durante il travaglio e il parto;
devi poter essere libera di scegliere la posizione durante il travaglio e il parto, salvo emergenze;
la struttura dovrebbe prevedere la presenza continuativa, 24 ore su 24, del neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in);
puoi sempre ricevere assistenza, supporto e sostegno per l’allattamento.
Ogni struttura ha le sue modalità di assistenza, ma ci sono pratiche che dovrebbero essere abbandonate come modalità di routine:
eccessiva medicalizzazione del parto: partorire sdraiate su un letto spesso non è né comodo né efficace. Molte ricerche hanno dimostrato che la posizione libera nel travaglio e nel parto favorisce sia la dilatazione del collo uterino che la discesa del feto;
il clistere;
la tricotomia;
il monitoraggio continuo del battito cardiaco fetale;
l'induzione farmacologica al travaglio;
l'episiotomia.
Tranne in caso di precisa indicazione medica o di richiesta da parte della madre, la struttura non deve dare al neonato alcun liquido né alimenti diversi dal latte materno.
Come e dove far nascere tuo figlio
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26/05/2026

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