Pubblicato il:

03/06/2026

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Persone a cui è dedicato il servizio

  • Le persone con invalidità civile, di guerra e per servizio;

  • le persone con cecità totale o parziale o ipovedenti gravi e le persone sorde: la condizione deve essere accertata dalle competenti commissioni mediche;

  • i minorenni che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di un'invalidità grave e permanente;

  • le persone affette da gravissime patologie evolutive o degenerative che aggravandosi hanno determinato menomazioni permanenti insorte dopo il riconoscimento dell'invalidità. È necessario l’accertamento del medico specialista;

  • le persone che hanno presentato istanza di riconoscimento dell'invalidità cui siano state accertate, dalle commissioni mediche, menomazioni che, singolarmente, per concorso o coesistenza, comportano una riduzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo;

  • le persone in attesa di accertamento dell'invalidità per i quali il medico specialista attesti la necessità e urgenza di una protesi, di un'ortesi o di un ausilio per la tempestiva attivazione di un piano riabilitativo-assistenziale;

  • le persone ricoverate in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per le quali il medico responsabile dell'unità operativa certifichi la presenza di una menomazione grave e permanente e la necessità e l'urgenza dell'applicazione di una protesi, di un'ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per l'attivazione tempestiva o la gestione del piano riabilitativo-assistenziale. Contestualmente alla fornitura della protesi o dell'ortesi deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell'invalidità;

  • le persone amputate di arto;

  • le donne con malformazione congenita che comporti l'assenza di una o di entrambe le mammelle o della sola ghiandola mammaria o che abbiano subito un intervento di mastectomia;

  • le persone che abbiano subito un intervento demolitore dell'occhio;

  • le persone affette da una malattia rara;

  • le persone con enucleazione del bulbo oculare;

  • le persone con grave disabilità transitoria, assistite in regime di ospedalizzazione domiciliare, di dimissione protetta o di assistenza domiciliare integrata, su prescrizione del medico specialista, per un periodo massimo di 60 giorni, eventualmente prorogabile.

Argomenti trattati

Assistenza protesica
Protesi e ortesi
Invalidità civile
Handicap
Malattie rare
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