Pubblicato il:

09/06/2026

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La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia causata dal virus West Nile (WNV).

Questo virus è stato identificato per la prima volta nel 1937 in Uganda e oggi è presente in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

Come si trasmette

Il virus si trasmette all’essere umano tramite la puntura di zanzare infette, soprattutto del tipo Culex.

Altri mezzi di trasmissione (molto rari):

  • trasfusioni di sangue;

  • trapianti di organi;

  • trasfusione madre-feto in gravidanza.

Non si trasmette da persona a persona.

Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli.

Incubazione e sintomi

Dalla puntura di zanzara infetta, il periodo di incubazione varia solitamente fra 2 a 14 giorni. Può arrivare a 21 giorni nelle persone con un sistema immunitario debole.

La maggior parte delle persone infette non ha sintomi.

Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri:

  • febbre;

  • mal di testa;

  • nausea e vomito;

  • linfonodi ingrossati;

  • eruzioni cutanee.

Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana. Possono variare molto a seconda dell’età della persona infetta:

  • bambini: febbre leggera;

  • giovani: febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari;

  • persone con età superiore ai 60 o persone debilitate: possibili sintomi più gravi.

Sintomi più gravi

Si presentano in media in meno dell’1% dei casi (1 persona su 150) e includono:

  • febbre alta;

  • forti mal di testa;

  • debolezza muscolare;

  • disorientamento;

  • tremori;

  • disturbi alla vista;

  • torpore;

  • convulsioni;

  • paralisi;

  • coma.

Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti.

Nei casi più gravi (circa 1 su 1000) il virus può essere letale.

Diagnosi

La diagnosi viene effettuata attraverso test di laboratorio su campioni di siero o su fluido cerebrospinale.

Questi anticorpi possono persistere fino a un anno, pertanto è importante ricordare che:

  1. Un’eventuale positività al test può indicare anche un’infezione pregressa;

  2. I campioni raccolti entro 8 giorni dai primi sintomi potrebbero risultare negativi. In questo caso è necessario ripetere il test a distanza di tempo prima di escludere la malattia.

Prevenzione

Non esiste un vaccino, anche se è in fase di studio.

L’unico modo per prevenire l’infezione da febbre West Nile è ridurre l’esposizione alle punture di zanzare.

Cosa fare

  • usa reti alle finestre o zanzariere

  • utilizza insetticida;

  • vestiti con camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi, e di colore chiaro.

  • applica repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto.

Trattamento

Non esiste una cura specifica.

Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o al massimo si protraggono per qualche settimana.

Nei casi più gravi è necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono:

  • Idratazione con flebo

  • Eventuale supporto respiratorio

Fonte: Istituto Superiore di Sanità - Febbre West Nile

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