Pubblicato il:

27/05/2026

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Riduzione del rischio di trasmissione sessuale

Puoi ridurre il rischio di trasmissione sessuale dell'infezione da HIV con:

  • utilizzo corretto del preservativo maschile (condom) o femminile (femidom) fin dall'inizio di ogni rapporto sessuale penetrativo (anale o vaginale) e per tutta la sua durata;

  • utilizzo del profilattico o del fazzolettino in lattice o diga dentale (dental dam) nei rapporti orali;

  • relazione monogama o esclusiva, in cui entrambi i partner siano negativi al test per HIV;

  • altre infezioni sessualmente trasmesse (per es. gonorrea, sifilide, infezione da Chlamydia, Herpes genitale) possono aumentare il rischio di acquisire l'infezione da HIV per via sessuale.

 Le siringhe monouso

La condivisione di strumenti per il consumo o la preparazione di sostanze stupefacenti per via endovenosa è un rischio di acquisizione di infezione da HIV.

Per ridurre il rischio di trasmissione per via endovenosa dell'infezione da HIV, è necessario:

  • utilizzare sempre siringhe sterili monouso;

  • non condividere mai con altre persone siringhe o altri strumenti per la preparazione di sostanze stupefacenti.

La profilassi farmacologica

I farmaci antiretrovirali, quando correttamente assunti, sono in grado di ridurre in modo importante la probabilità di contagio.

La profilassi post-esposizione (PEP, Post-Exposure Prophylaxis) consiste nell'assunzione di farmaci antiretrovirali entro alcune ore dopo una possibile esposizione. 

La profilassi pre-esposizione (PrEP, Pre-Exposure Prophylaxis) consiste nell'assunzione di farmaci antiretrovirali prima di una possibile esposizione.

Terapia come prevenzione

La TasP è, letteralmente, la "terapia come prevenzione" (Treatment as Prevention).

Le terapie attualmente disponibili contro l'HIV, se assunte in modo corretto e continuativo, riducono la quantità di virus in circolo a livelli non più rilevabili dai test di laboratorio (undetectable).

Il raggiungimento ed il mantenimento per almeno 6 mesi di una carica virale non rilevabile (undetectable) in una persona sieropositiva rende pressoché nullo (inesistente o insignificante) il rischio di trasmissione sessuale dell'infezione da HIV al/alla proprio/a partner sieronegativo.

Promuovere l'accesso alla terapia per le persone che vivono con l'HIV rappresenta quindi un vero e proprio intervento di sanità pubblica, per la prevenzione su larga scala (a livello di popolazione) dell'infezione da HIV.

La prevenzione della trasmissione madre-figlio

La trasmissione dell’infezione da HIV può avvenire nel corso della gravidanza o al momento del parto, per mezzo dell'esposizione alle secrezioni e al sangue materno, o durante l'allattamento.

La  terapia antiretrovirale da parte della donna con infezione da HIV è il mezzo più efficace per la prevenzione della trasmissione di HIV al bambino.

Se la diagnosi di infezione da HIV avviene nelle prime fasi della gravidanza, può iniziare tempestivamente la terapia antiretrovirale. Con l’abbattimento del virus circolante fino a valori non rilevabili, il rischio di trasmissione di HIV dalla madre al bambino è uguale o minore all' 1%.


Senza terapia antiretrovirale il rischio di trasmissione è altrimenti del 15-45%.

Il test alle donne in gravidanza e ai partner è sempre raccomandato, indipendentemente da ogni valutazione di rischio.

Il test va fatto anche se stai programmando una gravidanza, per identificare precocemente eventuali infezioni ed attivare il percorso di cure.

L'avvenuta esecuzione del test deve sempre essere verificata dai sanitari dei punti nascita.

Se hai un’infezione da HIV nota, devi rivolgersi ai centri clinici per la gestione della tua gravidanza.

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