Pubblicato il:

12/06/2026

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6 minuti

Service Interruzione volontaria di gravidanza (IVG) image

IVG è un diritto garantito

L’Interruzione Volontaria di Gravidanza (IGV) è garantita per legge, così come la privacy delle persone che la richiedono.

Tutti gli operatori sociosanitari che assistono in questo percorso sono tenuti al segreto professionale.

Nel rispetto della tua libertà e dignità, l'assistenza è improntata alla trasparenza e a un rapporto umano con personale medico in tutte le sue fasi.

Se stai pensando di richiedere un’IGV puoi rivolgerti al consultorio più vicino.

Quando si effettua

Puoi richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione, contando dal primo giorno dell’ultima mestruazione.

L'interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata dopo i primi 90 giorni di gestazione quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la tua vita e/o quando siano accertati processi patologici relativi al nascituro che determinino un grave pericolo per la tua salute fisica o psichica (articolo 6 legge 194/78).

Dove e come si richiede

Puoi telefonare o presentarti direttamente al consultorio familiare.

  • Se non parli italiano, è garantito l’intervento del mediatore culturale per un consenso informato, completo e veritiero e per avere un supporto nella comunicazione durante tutte le fasi della procedura.

  • Se sei straniera e non hai la tessera sanitaria o il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) puoi recarti al PUA (Punto Unico di Accesso della ASL) o presso gli uffici competenti del territorio per il rilascio di questi documenti.

  • Se sei minorenne o vivi in condizioni di isolamento e/o fragilità, sono previsti particolari percorsi assistenziali.

Donna maggiorenne

Accoglienza

Durante un primo colloquio, riceverai tutto il sostegno e le informazioni necessarie perché tu possa decidere consapevolmente se proseguire o interrompere la gravidanza.

Nel corso della prima consultazione verrai informata su:

  • metodiche disponibili (farmacologica o chirurgica);

  • vantaggi e svantaggi di ciascun metodo;

  • gestione del dolore;

  • possibili complicanze;

  • follow up e contraccezione.

Rilascio documentazione.

Il medico rilascia la documentazione necessaria ad affrontare l’intervento, ricordandoti che dovrai presentarti con l’esito scritto del test di gravidanza.

In condizioni di urgenza, puoi presentarti immediatamente presso le strutture autorizzate all’intervento, con il certificato emesso.

In assenza di condizioni di urgenza: al termine dell’incontro il medico del consultorio ti invita a soprassedere per sette giorni.

Trascorsi i sette giorni, puoi presentarti direttamente per effettuare l’intervento di IGV presso una delle sedi autorizzate.

In tutte le fasi del percorso, puoi tornare presso il Consultorio Familiare per chiedere ulteriori approfondimenti che la aiutino nella decisione .


Appuntamento per visita di controllo

Dopo l’interruzione volontaria di gravidanza viene fissata una visita di controllo e l’eventuale prescrizione di terapia contraccettiva.

Donna minorenne

Le donne minorenni vengono accompagnate alla scelta dell’interruzione volontaria di gravidanza con un percorso dedicato.

Accoglienza della donna

Durante il primo colloquio, l’equipe multidisciplinare offre alla donna supporto e informazioni per una scelta consapevole sulla gravidanza, come previsto dalla legge ovvero “quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall'incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto”.

In caso di minori si possono verificare tre situazioni:

1
Minorenni con autorizzazione dei genitori o di chi esercita la tutela

Il medico firma e consegna la documentazione con la quale la minore, accompagnata dai genitori o da chi esercita la tutela, può presentarsi presso le strutture autorizzate per effettuare l’intervento. È necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori anche se legalmente separati.

    2
    Minorenni che chiedono di non coinvolgere i genitori o chi esercita la tutela genitoriale (art. 12 c. 2)
    3
    Minorenni i cui genitori si rifiutino di dare il proprio consenso o non siano d’accordo tra di loro (art. 12 c. 2)
    “Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell’articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405, o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia”.
    La Legge 194/78 all’articolo 4
    “Se la donna è interdetta per infermità' di mente, la richiesta di cui agli articoli 4 e 6 può essere presentata oltre che da lei personalmente, anche dal tutore o da marito non tutore, che non sia legalmente separato. Nel caso di richiesta presentata dall'interdetta o dal marito, deve essere sentito il parere del tutore. La richiesta presentata dal tutore o dal marito deve essere confermata dalla donna. Il medico del consultorio o della struttura sociosanitaria, o il medico di fiducia, trasmette al giudice tutelare, entro il termine di sette giorni dalla presentazione della richiesta, una relazione contenente ragguagli sulla domanda e sulla sua provenienza, sull’atteggiamento comunque assunto dalla donna e sulla gravità e specie dell'infermità mentale di essa\ nonché il parere del tutore se espresso. Il giudice tutelare, sentiti se lo ritiene opportuno gli interessati, decide entro cinque giorni dal ricevimento della relazione, con atto non soggetto a reclamo. Il provvedimento del giudice tutelare ha gli effetti di cui all'ultimo comma dell'articolo 8”.
    La legge 194/78 all’articolo 13

    Approfondimenti


    • Due metodi disponibili, farmacologico (fino a 9 settimane) e chirurgico.

    • Elenco dei consultori familiari pubblici

      pdf | 192KB

      Elenco dei consultori familiari pubblici dove vengono svolti i colloqui con la donna, l'eventuale certificazione per l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) e i controlli/colloqui post IVG

      27/05/2026

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