Pubblicato il:

04/02/2026

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8 minuti

In caso di febbre

  • ha più di 3 mesi e ha 38° da oltre 48 ore, senza altri sintomi;

  • ha 3-6 mesi e ha 39° o più, senza altri sintomi;

  • ha una malattia cronica o una disabilità che può aumentare il suo rischio in caso di febbre (es. cardiopatie a rischio di scompenso);

  • sembra peggiorare nonostante le cure e:

  • ha mal di gola, male alle orecchie, dolore mentre fa pipì o male alla pancia;

  • non sfebbra neanche dopo l'antipiretico e lamenta intenso mal di testa;

  • piange disperato o con un tono più acuto e più stridulo del solito;

  • bagna meno pannolini del solito (in genere 6-8 al giorno per un neonato);

  • quando respira rientrano le costole, respira molto veloce, rumorosamente e con difficoltà;

  • non riesce a bere e a mangiare regolarmente;

  • è sonnolento ed è difficile svegliarlo;

  • non può muovere il collo o ha il torcicollo;

  • ha febbre persistente da oltre 5 giorni;

  • ha una crisi convulsiva durante la febbre (soprattutto se è la prima).

    Febbre con convulsioni

    La febbre si può associare a convulsioni febbrili, condizione benigna di cui soffrono meno del 5% dei bambini, su base ereditaria.

    Si manifestano indipendentemente da quanto è alta la febbre e soprattutto nel 1° giorno di febbre.

    Non provocano danni al cervello, ma è giustificato portare il bambino al Pronto Soccorso almeno al 1° episodio, soprattutto se ha meno di 1 anno.

    Negli episodi successivi, solo se durano oltre 5 minuti.

    In caso di vomito

    • il vomito è persistente;

    • ha mal di pancia;

    • ha febbre;

    • ha anche diarrea;

    • riscontri perdita di peso;

      Segni di allarme di disidratazione:

      • Astenia e sonnolenza eccessiva.

      • Secchezza della cute e della mucosa orale.

      • Mancanza di lacrime.

      • Fa poca pipì nelle ore successive alla comparsa della sintomatologia.

      In caso di diarrea

      La diarrea nei bambini dura in genere 2-3 giorni, poi la frequenza delle scariche si riduce e la loro consistenza gradualmente si normalizza in 5-14 giorni.

      Spesso coesistono febbre e vomito nelle prime 24 ore. Normalmente il vomito scompare in 8-12 ore (se riesci a far bere sufficiente soluzione reidratante al bambino). La diarrea scompare gradualmente in 3-5 giorni.

      • ha avuto più di 3 scariche acquose nelle precedenti 24 ore;

      • non ha risposto alla reidratazione con la soluzione reidratante orale specifica per bambini (almeno 50 ml per ogni chilo di peso del bambino, per bocca, per 4 ore).

        Tempo di riempimento capillare

        Per calcolare il tempo di riempimento capillare bisogna fare pressione con le dita sul palmo della mano o sul polpastrello del bambino per pochi secondi: al termine della pressione la pelle apparirà più chiara ma in breve tempo tornerà al colore originale. Il tempo di riempimento capillare è il tempo che impiega la pelle a tornare al suo colore originale: c'è disidratazione se è maggiore di due secondi.

        In caso di mal di pancia

        • coliche, le riconosci da: pianto improvviso con flessione delle cosce, arrossamento del volto, gambe distese rigide, intervallati da momenti di tranquillità. Le coliche sono più frequenti nelle ore serali (ore 18 - 22);

        • dolori addominali ricorrenti: dolore che persiste da 2 mesi almeno 1 volta a settimana;

        • stitichezza;

        • gastroenteriti;

          In caso di mal di testa

          • mal di testa durante le infezioni (per esempio durante la faringotonsillite streptococcica oppure durante la gastroenterite);

          • mal di testa dopo lo studio, la lettura o attività simili.

            In caso di difficoltà respiratoria e tosse

            Se ha il raffreddore può avere difficoltà a respirare, soprattutto se è un neonato: verifica sempre se respira meglio dopo aver lavato il naso.

            La febbre fa aumentare la frequenza del respiro.

            La tosse è un riflesso che consente l'espulsione di materiale irritante dalle vie aeree, come microbi, inquinanti ambientali (fumo, smog...) o, più raramente, un corpo estraneo. È quindi utile e in genere passa quando si risolve la causa che l'ha prodotta.

            • parla con difficoltà, perché gli manca il fiato;

            • non riesci a capire la causa della sua difficoltà respiratoria;

            • ha tosse abbaiante e respiro rumoroso quando è agitato, con rientramenti intercostali, e non migliora dopo aver pulito il naso ma è vivace come al solito e riesce a bere e a mangiare;

            • ha febbre elevata da 2-3 giorni;

            • se la tosse persiste e la febbre si è ripresentata dopo 2-3 giorni in cui era diminuita o scomparsa;

            • ha tosse da più di 2 settimane.

              In caso di dolori

              • dolore toracico associato a febbre, astenia, respiro affannato, tachicardia, sudorazione, irregolarità del battito del cuore, (che batte troppo lentamente, troppo velocemente o comunque in modo irregolare);

              • dolore alla colonna vertebrale associato a febbre, stipsi severa, rigidità della colonna, dolore alle vertebre (in bambini sotto i 4 anni);

              • dolore osteoarticolare con tumefazione ossea e dolore al tatto, soprattutto in presenza dei seguenti sintomi: calo di peso, inappetenza, febbre lieve, associati a pallore, ecchimosi/ematomi.

                In tutti gli altri casi rivolgiti al pediatra.

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