Cosa fare quando un bambino sta male.
Pubblicato il:
04/02/2026
Cosa fare quando un bambino sta male.
ha più di 3 mesi e ha 38° da oltre 48 ore, senza altri sintomi;
ha 3-6 mesi e ha 39° o più, senza altri sintomi;
ha una malattia cronica o una disabilità che può aumentare il suo rischio in caso di febbre (es. cardiopatie a rischio di scompenso);
sembra peggiorare nonostante le cure e:
ha mal di gola, male alle orecchie, dolore mentre fa pipì o male alla pancia;
non sfebbra neanche dopo l'antipiretico e lamenta intenso mal di testa;
piange disperato o con un tono più acuto e più stridulo del solito;
bagna meno pannolini del solito (in genere 6-8 al giorno per un neonato);
quando respira rientrano le costole, respira molto veloce, rumorosamente e con difficoltà;
non riesce a bere e a mangiare regolarmente;
è sonnolento ed è difficile svegliarlo;
non può muovere il collo o ha il torcicollo;
ha febbre persistente da oltre 5 giorni;
ha una crisi convulsiva durante la febbre (soprattutto se è la prima).
il vomito è persistente;
ha mal di pancia;
ha febbre;
ha anche diarrea;
riscontri perdita di peso;
ha avuto più di 3 scariche acquose nelle precedenti 24 ore;
non ha risposto alla reidratazione con la soluzione reidratante orale specifica per bambini (almeno 50 ml per ogni chilo di peso del bambino, per bocca, per 4 ore).
coliche, le riconosci da: pianto improvviso con flessione delle cosce, arrossamento del volto, gambe distese rigide, intervallati da momenti di tranquillità. Le coliche sono più frequenti nelle ore serali (ore 18 - 22);
dolori addominali ricorrenti: dolore che persiste da 2 mesi almeno 1 volta a settimana;
stitichezza;
gastroenteriti;
mal di testa durante le infezioni (per esempio durante la faringotonsillite streptococcica oppure durante la gastroenterite);
mal di testa dopo lo studio, la lettura o attività simili.
parla con difficoltà, perché gli manca il fiato;
non riesci a capire la causa della sua difficoltà respiratoria;
ha tosse abbaiante e respiro rumoroso quando è agitato, con rientramenti intercostali, e non migliora dopo aver pulito il naso ma è vivace come al solito e riesce a bere e a mangiare;
ha febbre elevata da 2-3 giorni;
se la tosse persiste e la febbre si è ripresentata dopo 2-3 giorni in cui era diminuita o scomparsa;
ha tosse da più di 2 settimane.
dolore toracico associato a febbre, astenia, respiro affannato, tachicardia, sudorazione, irregolarità del battito del cuore, (che batte troppo lentamente, troppo velocemente o comunque in modo irregolare);
dolore alla colonna vertebrale associato a febbre, stipsi severa, rigidità della colonna, dolore alle vertebre (in bambini sotto i 4 anni);
dolore osteoarticolare con tumefazione ossea e dolore al tatto, soprattutto in presenza dei seguenti sintomi: calo di peso, inappetenza, febbre lieve, associati a pallore, ecchimosi/ematomi.

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