Pubblicato il:

09/06/2026

Tempo di lettura:

3 minuti

Campagna vaccinale Anti COVID-19 - 2024-2025

Per le persone con elevata fragilità, la vaccinazione anti Covid-19 è fortemente raccomandata e gratuita.

In alcuni casi, l'infezione da SARS-CoV-2 può aggravare malattie di base o causare forme gravi di COVID-19. 

Consulta sempre il tuo medico per valutare se sei una persona a rischio.

Persone con elevata fragilità

Questo elenco potrebbe non essere esaustivo.

Persone con elevata fragilità, che soffrono di patologie quali:

  • malattie croniche dell'apparato respiratorio, incluse l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica, la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO, la fibrosi polmonare idiopatica, l’ipertensione polmonare, l’embolia polmonare e le malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia;

  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio (esclusa ipertensione arteriosa isolata), comprese le cardiopatie congenite e acquisite, le malattie coronariche, lo scompenso cardiaco e i pazienti post-shock cardiogeno;

  • malattie cerebrovascolari;

  • diabete/altre endocrinopatie severe quali diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, morbo di Addison, panipopituitarismo;

  • malattie neurologiche, come sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis, altre malattie neuromuscolari, patologie neurologiche disimmuni e malattie neurodegerative;

  • obesità (BMI >30);

  • dialisi o insufficienza renale cronica;

  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, come talassemia major, anemia a cellule falciformi e altre anemie croniche gravi;

  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi, in attesa di trattamento o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;

  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;

  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);

  • attesa di trapianto d’organo;

  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);

  • immunodeficienze primitive, come sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile;

  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, come terapia corticosteroidea ad alto dosaggio, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.);

  • asplenia anatomica o funzionale, pregressa splenectomia o soggetti con indicazione alla splenectomia in elezione;

  • infezione da HIV con sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), o con conta dei linfociti T CD4+ <200 cellule/μl o comunque sulla base di giudizio clinico;

  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;

  • sindrome di Down;

  • cirrosi epatica o epatopatia cronica grave;

  • disabilità grave ai sensi della legge 104/1992 art. 3 comma 3.

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