Pubblicato il:

26/05/2026

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Cosa sono

I disturbi dello spettro autistico raggruppano condizioni atipiche del neurosviluppo.

Si manifestano durante l'infanzia e hanno effetti che condizionano lo sviluppo della persona per tutta la vita.

L’alterazione del comportamento può essere più o meno grave, prevalentemente sul piano

  • del linguaggio;

  • dell’interazione sociale reciproca;

  • del gioco funzionale e simbolico.


Le persone con i disturbi dello spettro autistico hanno spesso interessi ristretti e comportamenti stereotipati e ripetitivi.

Tutti questi aspetti possono accompagnarsi anche ad una compromissione dello sviluppo intellettivo, che si può presentare in forma lieve, moderata o grave.

L’intervento di cura per disturbi dello spettro autistico coinvolge, oltre a genitori e familiari, operatori diversi delle professioni sanitarie, sociali e educative.

La Regione Lazio riconosce un sostegno economico alle famiglie residenti nel Lazio, con minori con disturbi dello spettro autistico fino al dodicesimo anno di età.

I campanelli di allarme

Già nel primo anno di vita i genitori possono cogliere un primo campanello di allarme: la mancanza del linguaggio o un suo sviluppo atipico. Un altro aspetto da non trascurare è la perdita delle abilità che il bambino stava acquisendo. È scientificamente provato che più della metà dei bambini con disturbo dello spettro autistico esordisce con una regressione piuttosto che con un arresto nello sviluppo.

Nelle storie di questi bambini è frequente il racconto dei genitori che riportano notizie sulla perdita di competenze: comincia a dire qualche parola e poi, dopo un po’ di tempo, non la dice più, ha un buon contatto di sguardo e poi progressivamente lo perde, tende a isolarsi, fa un gioco ripetitivo o sviluppa dei movimenti stereotipati.

In altri casi invece alcune caratteristiche dell’autismo emergono proprio quando il bambino è inserito in un contesto sociale, al nido o alla materna.

A chi rivolgersi

Rivolgersi al pediatra è il primo passo per capire cosa sta succedendo. Il pediatra svolge un ruolo importante nel riconoscimento precoce dei disturbi dello spettro autistico, perché di solito è il primo punto di contatto per i genitori.

Il pediatra può procedere con i primi test di screening oppure decidere di inviare il bambino al servizio per l’età evolutiva TSMREE della ASL di residenza per una diagnosi clinica neuropsichiatrica più accurata e l’eventuale presa in carico.

Chi effettua la diagnosi

L'Unità TSMREE (Unità Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva) effettua la diagnosi di disturbi dello spettro autistico. Questa è una struttura pubblica territoriale aperta, ad accesso diretto che esercita funzioni di prevenzione, tutela, diagnosi, cura, riabilitazione, inserimento scolastico e sociale delle persone con i disturbi dello spettro autistico in età evolutiva (0-17 anni).

La valutazione clinica complessiva è eseguita da un gruppo multidisciplinare di cui fa parte il neuropsichiatra infantile, i terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva, lo psicologo, il logopedista. L’iter prevede test strutturati specifici per l’autismo, test di sviluppo, prove funzionali e momenti di osservazione.

Per definire il piano terapeutico, è indispensabile considerare:

  • lo sviluppo cognitivo (capacità di comprensione);

  • comunicativo (linguaggio);

  • sociale (capacità di relazione);

  • emotivo.

  • Servizi territoriali TMSREE

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    Tutela salute mentale e riabilitazione età evolutiva.

    26/05/2026

La complessità della diagnosi

Nei bambini più piccoli, di 15 o 18 mesi, la diagnosi è spesso più complessa.

Soprattutto nei casi non gravi, per distinguere un disturbo dello spettro autistico da un disturbo misto dello sviluppo sono necessari ulteriori accertamenti.

Per quei bambini

  • che hanno normali abilità cognitive e non hanno sviluppato il linguaggio

  • o non hanno ancora sviluppato le caratteristiche tipiche dell’autismo come le stereotipie

serve quindi un approfondimento specialistico per un’accurata diagnosi differenziale.

La diagnosi dei disturbi dello spettro autistico può rivelarsi più complessa anche per i bambini più grandi, con una forma più lieve dei disturbi dello spettro autistico, che tipicamente si presenta:

  • senza disabilità intellettiva

  • con un disturbo dell’attenzione che spesso si associa all’autismo,

  • o con altre alterazioni del neurosviluppo che contribuiscono ad alternare il comportamento.

Se vuoi saperne di più, visita i siti delle associazioni che si occupano di autismo.

Elenco associazioni

(Numero elementi: 8)

Associazione Nazionale Genitori perSone con Autismo

Organizzazione di volontariato

Associazione AIFA Onlus

Associazione Nazionale Famiglie di persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

Associazione Nazionale No all'Autismo

Le famiglie con minori con disturbi dello spettro autistico possono richiedere un rimborso per i trattamenti erogati.

Argomenti trattati

Disturbi dello spettro autistico
Diagnosi precoce
Supporto alle famiglie

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