Pubblicato il:

21/07/2026

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PIANO DI RETEREGIONALE PER L'ENDOMETRIOSI

La Regione Lazio ha approvato il Piano di rete regionale per la gestione delle pazienti affette da endometriosi che comprende una rete clinica integrata orientata alla presa in carico globale della donna, finalizzata a garantire continuità assistenziale, appropriatezza delle cure e personalizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici.

Cosa è l’endometriosi

L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, i cui sintomi principali sono caratterizzati da dolore pelvico e infertilità che possono compromettere in modo rilevante la qualità della vita delle pazienti che ne sono affette. Grazie agli sviluppi della ricerca e alle innovazioni tecnologiche, è possibile diagnosticarla e trattarla precocemente e adeguatamente fin dalla fase iniziale.

Esenzioni

L’endometriosi è riconosciuta tra le patologie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie necessarie.

Nei casi di endometriosi moderata o grave è riconosciuto il diritto all’esenzione per le prestazioni di monitoraggio, controllo e follow-up previste dalla normativa (codice di esenzione 063).

Presa in carico della paziente

Nel Piano di rete regionale del Lazio, la presa in carico della paziente si fonda sull’integrazione tra terapia medica, terapia del dolore, supporto psicologico, riabilitazione, nutrizione clinica, tutela della fertilità e percorsi di procreazione medicalmente assistita, secondo i principi di appropriatezza clinica e centralità della persona.

Il medico di Medicina generale costituisce il primo livello di assistenza e svolge un ruolo di coordinamento per la presa in carico del paziente e si interfaccia con la rete aziendale che si occuperà della gestione e della cura dell’endometriosi attraverso il Gruppo Multidisciplinare e Multiprofessionale (MDT).

A seguito del primo accesso e della valutazione specialistica, la paziente viene indirizzata al nodo della rete più appropriato.

Le pazienti con forme non complesse e forme complesse non chirurgiche sono gestite presso il centro di I livello, che esegue sia la gestione clinica sia, qualora necessario, la chirurgia non complessa.

L’invio al II livello è indicato, invece, nei casi di sospetta endometriosi profonda con necessità di trattamento chirurgico.

Centri di I livello

  • ASL Roma 1: San Filippo Neri, Santo Spirito, Sant’Andrea, Fbf-Isola, Villa Claudia, San Carlo di Nancy, Villa Claudia, Cristo Re, San Pietro-Fbf;

  • Asl Roma 2: Sant’Eugenio, Pertini, Casilino, Ospedale M.G. Vannini, IFO;

  • ASL Roma 3: Ospedale G.B. Grassi, Ospedale San Camillo Forlanini;

  • ASL Roma 4: Ospedale San Paolo Civitavecchia;

  • ASL Roma 5: San Giovanni Evangelista di Tivoli;

  • Asl Roma 6: Nuovo ospedale dei Castelli;

  • ASL Frosinone: Ospedale Spaziani;

  • ASL Latina: Santa Maria Goretti, Casa di cura Città di Aprilia;

  • ASL Rieti: San Camillo de Lellis;

  • ASL Viterbo: Ospedale Santa Rosa (ex Belcolle).

Centri di II livello

  • Policlinico Tor Vergata;

  • Policlinico Umberto I;

  • San Giovanni Addolorata;

  • Policlinico Gemelli;

  • Campus Biomedico.

Approfondimenti

  • Piano Endometriosi 2026

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    Piano di rete regionale per la gestione delle pazienti affette da endometriosi

    21/07/2026

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